Intelligence Digest
La disinformazione e le proteste di Los Angeles • L'insabbiamento dei crimini russi • Disney e Universal denunciano Midjourney • Cosa succede se le persone non capiscono l'AI
Buongiorno. È venerdì 13 giugno 2025.
L’Intelligence Digest si concentra sugli argomenti di cui si occupa l’Italian Digital Media Observatory, tra cui la sicurezza informatica, l’intelligenza artificiale, le interferenze straniere e la disinformazione.
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Propaganda e disinformazione: lezioni dalle elezioni del 2024-25 in Europa
EDMO
Paolo Cesarini
Durante le elezioni tenute in Europa nel 2024 e 2025, EDMO ha rilevato una crescente sofisticazione delle campagne di disinformazione, spesso coordinate e incentrate su immigrazione, sicurezza e fiducia nelle istituzioni. Attori interni ed esterni hanno sfruttato i social per diffondere contenuti polarizzanti, mentre l’uso di deepfake e AI ha aumentato l’impatto dei messaggi. Il rapporto evidenzia la necessità di ricostruire la fiducia per contrastare la manipolazione dell’informazione.
Teorie del complotto e disinformazione alimentano le proteste a Los Angeles
The New York Times
Steven Lee Myers
Durante le proteste a Los Angeles contro i raid anti immigrati, si è diffusa online una massiccia ondata di disinformazione. Immagini false, video manipolati e teorie cospirazioniste, come quella secondo cui George Soros finanzierebbe le proteste, hanno alimentato narrazioni estreme, amplificate da influencer conservatori, account inautentici e canali legati alla Russia. Molti contenuti falsi ritraevano la città come teatro di rivolte generalizzate. Esperti avvertono che questa “guerra dell’informazione” serve a delegittimare le proteste e aumentare la polarizzazione.
OpenAI chiude account ChatGPT utilizzati per attività di hacking
The record from Recorder Future News
Jonathan Greig
OpenAI ha sospeso diversi account ChatGPT collegati a operazioni illegali, dopo aver scoperto che alcuni tool venivano usati per scrivere malware e facilitare attacchi informatici. Le attività sospette coinvolgono profili legati a Cina, Russia, Corea del Nord Iran e Filippine. Tra gli utilizzi malevoli dell’AI da parte degli attori identificati ci sono la generazione di commenti per i social, il perfezionamento di malware e la creazione di falsi curricula.
La campagna per insabbiare i crimini di guerra russi
Forbes
Ewelina U. Ochab
La Russia sta conducendo una sofisticata campagna di disinformazione per screditare le prove dei crimini di guerra commessi in Ucraina, sfruttando media statali, reti social e organizzazioni internazionali compiacenti. L’obiettivo è creare confusione, minare la fiducia nelle indagini ufficiali e ostacolare la giustizia internazionale. La narrazione alternativa promossa da Mosca mira a presentare la Russia come vittima, in un contesto di guerra informativa globale.
Meno giornalisti ma più editori nell’UE: colpa dell’intelligenza artificiale?
Euronews
Alessio Dell'Anna e Maud Zaba
Un nuovo report evidenzia un paradosso nel settore dei media europei: mentre il numero di giornalisti cala, quello degli editori cresce. L'intelligenza artificiale è tra i fattori sospettati di influire su questo cambiamento, abbassando le barriere di ingresso nel mercato dei media. Allo stesso tempo, alcuni studi mostrano che molte redazioni sono ancora restie ad adottare l’AI nel giornalismo, e l’impatto di questa tecnologia in questo settore è ancora non definito.
Disney e Universal fanno causa a Midjourney per uso illecito di immagini
BBC
Tom Espiner e Lily Jamali
Disney e Universal hanno avviato un’azione legale contro Midjourney, accusata di violare il copyright attraverso la generazione di immagini AI che riproducono personaggi iconici come Darth Vader, Elsa e i Minions. Le due major sostengono che il tool di generazione di immagini sia una “fonte inesauribile di plagio” e denunciano un uso commerciale non autorizzato delle loro creazioni. Midjourney, che ha incassato 300 milioni di dollari nel 2024, non ha commentato.
Apple darà accesso ai suoi modelli di intelligenza artificiale
Financial Times
Michael Acton
Apple ha annunciato che permetterà a milioni di sviluppatori di app di utilizzare per la prima volta i suoi modelli di intelligenza artificiale, parte della strategia “Apple Intelligence”. Le funzionalità, disponibili solo su dispositivi recenti, operano localmente per garantire privacy e sicurezza. Tra le novità ci sono traduzioni in tempo reale e ricerche visive avanzate. Dall’altro lato, non è ancora stata rilasciata una versione aggiornata di Siri e la compagnia sta affrontando un periodo difficile nel mercato cinese per via delle tensioni commerciali e geopolitiche.
Cosa succede quando le persone non capiscono come funziona l’IA
The Atlantic
Tyler Austin Harper
Molti utenti attribuiscono erroneamente ai modelli linguistici capacità umane, come emozioni o intelligenza, ignorando che questi sistemi generano testo tramite semplici probabilità statistiche. Questa “analfabetizzazione dell’IA” favorisce derive pericolose come l’affidamento ai modelli linguistici come terapeuti che crea relazioni illusorie con macchine prive di coscienza e delle conoscenze necessarie. Il marketing delle Big Tech alimenta questa confusione, proponendo l’IA come surrogato per relazioni umane. Ma comprendere davvero i limiti di questi strumenti è essenziale per evitarne gli effetti più dannosi.
Rassegna stampa a cura di Massimo De Laurentiis
ASCOLTA RIOTTOSO - Il podcast di Gianni Riotta in collaborazione con La Repubblica e Luiss DataLab



