Intelligence Digest
La propaganda filorussa di Russia Today • Il video della lite tra Macron e sua moglie • Il ruolo dei social nella crisi India-Pakistan • I pericoli dell'AI per le riserve idriche in Europa
Buongiorno. È giovedì 29 maggio 2025.
L’Intelligence Digest si concentra sugli argomenti di cui si occupa l’Italian Digital Media Observatory, tra cui la sicurezza informatica, l’intelligenza artificiale, le interferenze straniere e la disinformazione.
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Le pillole “Uniti contro la disinformazione”
IDMO
Sono disponibili su tutti i canali Rai e sul sito di IDMO le pillole “Uniti contro la disinformazione”, brevi video da un minuto per combattere fake news e teorie cospirazioniste. La nuova stagione affronta temi come i deepfake, l’uso distorto dell’IA e i casi di disinformazione su eventi globali, tra cui l’attentato a Trump e l’alluvione di Valencia. L’iniziativa rientra nel progetto di alfabetizzazione digitale del servizio pubblico in collaborazione con IDMO.
Come Russia Today elude le sanzioni e diffonde propaganda
IDMO
Nonostante le sanzioni UE, RT continua a operare in Italia tramite documentari, eventi e reti online/offline che promuovono narrazioni filorusse. I contenuti, spesso presentati come giornalismo indipendente, violano i divieti europei e coinvolgono soggetti sanzionati. La campagna “La Russia non è il mio nemico” e le proiezioni di “Voci dal Donbass” dimostrano una strategia coordinata per influenzare l’opinione pubblica italiana, sollevando dubbi sull’efficacia dell’attuale regime sanzionatorio.
La stampa e la disinformazione: sfide e strategie per i giornalisti indipendenti
EDMO
Durante un seminario allo European University Institute, Javier Espinoza, Europe Executive Editor di The Capitol Forum, ha discusso le difficoltà del giornalismo indipendente nel coprire la regolamentazione digitale e contrastare la disinformazione. Il Digital Services Act resta poco compreso dal pubblico e complesso da applicare pienamente. Espinoza ha evidenziato la crescente sfiducia nei media tradizionali, l’impatto degli algoritmi, e la necessità di maggiore trasparenza da parte delle istituzioni UE per rafforzare la qualità dell’informazione.
“Stavamo scherzando”: Macron nega la lite con la moglie
France 24
Durante una visita in Vietnam, Emmanuel Macron ha smentito una presunta lite con la moglie Brigitte, ripresa in un video diventato virale. Il presidente francese ha definito il gesto uno scherzo fra coniugi, accusando le reti di disinformazione — in particolare russe e francesi estremiste — di strumentalizzare le immagini autentiche per diffondere narrazioni false. È il terzo episodio mediatico in poche settimane che coinvolge Macron, in un contesto di crescente propaganda online.
Come i social media hanno alimentato la tensione tra India e Pakistan
The Guardian
Hannah Ellis-Petersen
Durante la recente escalation militare tra India e Pakistan, una massiccia ondata di disinformazione ha invaso i social e i media tradizionali, diffondendo false notizie su vittorie militari e colpi di Stato. Video manipolati, immagini di videogiochi e contenuti generati con l’AI sono stati rilanciati da account pro-governativi e TV nazionali, soprattutto in India. Secondo gli esperti, si tratta di un caso emblematico di “guerra ibrida informativa” che ha rischiato di avvicinare due potenze nucleari allo scontro diretto.
Praga accusa Pechino per un attacco informatico al ministero degli Esteri
Financial Times
Raphael Minder e Henry Foy
Il governo ceco ha denunciato un attacco informatico “malevolo” al proprio ministero degli Esteri da parte del gruppo hacker cinese APT31, che le autorità collegano al Ministero della Sicurezza di Stato di Pechino. La campagna offensiva, in atto dal 2022, ha colpito la rete di comunicazione non classificata del ministero ceco. La Repubblica Ceca ha convocato l’ambasciatore cinese e condiviso le informazioni con NATO, UE e partner dell’Indo-Pacifico. Bruxelles e l’Alleanza Atlantica hanno condannato l’episodio come una grave violazione delle norme internazionali.
L’intelligenza artificiale minaccia le riserve idriche in Europa
Politico
Marianne Gros e Leonie Cater
In Spagna, aziende come Microsoft e Amazon stanno costruendo data center nelle aree più colpite dalla siccità, come l’Aragona, dove l’agricoltura rischia di dover competere per l’acqua. Queste strutture consumano milioni di metri cubi d’acqua ogni anno, sollevando proteste locali e dubbi sulle promesse di sostenibilità delle Big Tech. Il piano dell’UE per rafforzare la propria capacità digitale rischia di entrare in conflitto con la crescente crisi idrica.
Rassegna stampa a cura di Massimo De Laurentiis
ASCOLTA RIOTTOSO - Il podcast di Gianni Riotta in collaborazione con La Repubblica e Luiss DataLab



